Sapore di riscatto 1
“PROGETTO SAPORE DI RISCATTO”
Prima annualità
Nel 2025 la Caritas diocesana di Benevento ha avviato il progetto “Sapore di Riscatto” rivolto a due detenuti “AS” provenienti dalla Casa Circondariale di Benevento a cui si vuole offrire un’occasione di riscatto e di inclusione sociale attraverso l’attivazione di due tirocini formativi orientati all’inserimento lavorativo con cui essi saranno avviati all’acquisizione di competenze relative alla preparazione ed alla distribuzione dei pasti agli indigenti che frequentano la mensa Caritas.
La Caritas diocesana di Benevento rappresenta un riferimento fondamentale per tante persone in difficoltà presenti sul territorio e tra i soggetti vulnerabili assistiti vi sono anche detenuti in permesso premio provenienti dalla Casa Circondariale di Benevento, accolti periodicamente in Caritas come da protocollo d’intesa intercorso tra le parti nel 2022. La particolare attenzione della Caritas per le vulnerabilità espresse dai detenuti ospitati, in particolare quelli in regime di Alta Sicurezza (AS), ha condotto alla presa di coscienza della opportunità di immaginare un servizio che possa assicurare un generale miglioramento della qualità della vita di queste persone, il cui riscatto è un traguardo arduo, soprattutto per gli “AS”.
In tal senso, una delle risposte possibili è rappresentata dall’avvio di iniziative che possano consentire al detenuto di “reintegrarsi”, come nel caso del servizio mensa che accoglie in media 37 persone al giorno che consumano il pasto in loco oltre a distribuire mediamente circa 70 pasti da asporto, per un totale di circa 38.000 pasti distribuiti nel 2023. Mettendo la realtà della detenzione accanto ad un’altra realtà fatta ugualmente di sofferenza (come nel caso degli assistiti che frequentano la mensa Caritas), si può avere un impatto significativo sulla eventuale ricomparsa di comportamenti devianti.
L’azione concepita da Caritas Benevento, non vuole essere una mera offerta occupazionale, ma un’azione capace di contribuire alla costruzione/ri-costruzione (nel detenuto) di un’idea di sé e del proprio essere sociale, che dia valore alla persona nella propria dimensione sociale attraverso esperienze significative di assunzione di responsabilità.
Il progetto prevede, inoltre, l’accoglienza (già in atto) di max 4 detenuti al mese in permesso premio presso la Cittadella della Carità (per tre giorni) predisponendo per loro attività di supporto di tipo manuale e di formazione spirituale con gli operatori Caritas. Al termine del progetto dovranno essere realizzati gli obiettivi di autonomia, di acquisizione di nuove competenze, di arricchimento e di valorizzazione della persona deviante nella sua individualità, di ottenimento di un clima sereno, aperto all’accoglienza, al dialogo ed al confronto. Si intende, dunque, contrastare le forme di devianza e disagio socio-ambientale e le difficoltà di inclusione lavorativa, sviluppando una cultura dell’attenzione alle esigenze dei soggetti con particolari vulnerabilità migliorandone le capacità relazionali e alimentando il senso di responsabilità nei confronti dell’altro.
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